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lunedì 20 febbraio 2017

#stradediverse

Ho ordinato questo libro non appena ho avuto notizia della sua uscita. Di Carlo Kiddo Nannini avevo letto qualche articolo qua e là e ne avevo apprezzato la chiarezza, la sintesi, la facilità di lettura, doti non sempre scontate quando ci si trova davanti a chi, per campare, deve dimostrare ogni giorno di saperla lunga sulla sua materia.

È, senza dubbio, un libro strano: non è un saggio, non è un romanzo né un trattato tecnico... che cos'è?

Un piacevole passatempo per addetti allo svago, (in contrapposizione agli addetti ai lavori) dove semplici appassionati possono vedere un po' di sé stessi in qualcuno che, coltivando la stessa passione, ce l'ha fatta: ci campa.
L'atteggiamento un po' civettuolo di colui che racconta a noi lettori esattamente ciò che vogliamo leggere, mettendoci in condizione di dire "Sì, è proprio così, è successo anche a me... uguale!" o, per le storie più eclatanti, "C'è mancato poco che lo facessi anch'io, se solo non...", a cui fa seguito il rimpianto per quella situazione, dettata dal caso o da una scelta sbagliata, che non ci ha permesso di diventare come lui.

Civettuolo, forse un po' paraculo ma... che scrive maledettamente bene. Sì, Carlo Kiddo Nannini sa scrivere bene ed è molto bravo a creare l'interesse, sa inchiodare il lettore anche con storie che, raccontate normalmente, sembrerebbero noiose e banali. Insomma: ha la stoffa dello scrittore. Senza, però, esserlo, almeno per come si definisce. E, infatti, l'impressione che ho avuto quando l'ho finito, è stata quella di aver letto un non libro scritto da un non scrittore.


Carlo Kiddo Nannini

Sul suo sito web, http://www.carlonannini.it, espone le sue opere di un'altra sua vita, quella di scultore. Capolavori che mi riportano al suo libro e dei quali, in un certo senso, si riconosce il maestro: anche con marmi e pietre lavora maledettamente bene, creando opere che rispecchiano esattamente ciò che il pubblico conosce già molto bene e che potrebbe vedere e rivedere mille volte mantenendo sempre un buon livello di apprezzamento.

Opere di Carlo Kiddo Nannini scultore

Non offre loro nulla di nuovo, non li destabilizza, come farebbe un artista ma, al contrario, li rassicura con la certezza della ripetizione. Anche con mazze e scalpelli, evidentemente, mette in pratica quella che è la sua vera arte, un'arte molto diffusa nella sua terra di Toscana: l'intrattenimento.


Oh! Si badi bene (come direbbero a Fiesole): io sono contento di aver acquistato questo libro e ancora di più di averlo letto e mi sento di consigliarlo a chiunque nutra un po' di passione per il mondo delle due ruote e provi piacere nella lettura.


Detto questo, però, la critica dev'essere completa: una piacevolissima lettura di un libro che non ha una storia, né un capo né una coda, che non insegna nulla e che non ha uno scopo. Ah no, uno scopo ce l'ha ed è riportato in quarta di copertina, e, al di là del piacere che ho provato nel leggerlo, sono dell'idea che lo scopo da solo varrebbe l'acquisto del libro:

Il ricavato della vendita
di questo libro riservato
all'autore sarà devoluto
interamente all'acquisto
di una motocicletta.

sabato 11 febbraio 2017

Motante diventa stradedamoto.it

I più attenti se ne saranno già accorti, incredibile a dirsi ma c'è gente a cui non si può nascondere nulla e che ha immediatamente notato il restyling di questo blog.

Più che un restyling, qui si parla di una vera e propria evoluzione: ciò che era un blog... è rimasto un blog, ma ora è parte di un più articolato sito web: stradedamoto.it.

Un anno di lavoro a raccogliere, sulla strada come sul web, informazioni sulle più belle strade da moto d'Europa, a cercare di capire che cosa potrebbe essere utile a chi, come me, nutre la passione di viaggiare in moto, un anno a progettare il modo migliore per venire incontro alle sue esigenze.

Non so se ci sono riuscito ma non dispero, perché so di avere molto tempo davanti per correggere tutti gli errori, soprattutto grazie al vostro aiuto. Sì, conto su di voi.

Strade da moto, come dice il nome, parte dalle strade e si sviluppa tutto intorno ad esse. La cosa più naturale è stata inserirvi gli itinerari ma non voglio che stradedamoto.it sia un sito di itinerari, anzi, dev'essere uno strumento, un attrezzo messo a vostra disposizione perché siate voi a creare nuovi itinerari. Poi condividiamoli pure, così come l'artista mostra la sua opera, però ci si ricordi che stradedamoto.it è solo la tela. Non il quadro.

Quali sono, allora, gli strumenti per il lettore?
Per ora non molti ma sto lavorando per aggiungerne sempre di nuovi.

Partiamo dal database delle strade, strumento di base come la vecchia e cara mappa ma con, segnati ed evidenziati, il maggior numero di strade da moto: passi, creste, valichi, gole, calanchi, destinazioni varie da raggiungere in moto al solo scopo di provare quel godimento che solo l'andamento di certe strade, unito al piacere della scoperta, sanno procurarci.



Conto su di voi, sugli utenti registrati, per il continuo aggiornamento di questo database, che vuole essere un bene comune da mantenere aggiornato. Gli utenti registrati hanno la possibilità di inserire nuove strade e di apportare correzioni e integrazioni a quelle esistenti. Se non l'avete ancora fatto... registratevi e valorizzate le vostra strade preferite completandole con le informazioni che io non ho, oppure inserite una delle tante strade che, ancora, mancano.


Il solo database, però, è poca cosa senza il contorno di tutte quelle informazioni che ci aiutano a viaggiare meglio: dove dormire? Dove mangiare? Che cosa fare, una volta spento il motore? Queste informazioni non sono facili da reperire e stradedamoto.it è un'iniziativa che non prevede spostamento di denaro, basata sulla sola passione di chi vi partecipa: per ora siamo in pochi ma spero di riuscire a coinvolgere altre persone, con le quali condivido l'amore per le due ruote, per la strada e per i viaggi, che, per passione, possano apportare il loro contributo.

Sto lavorando ai fianchi un caro amico che meglio di chiunque altro potrebbe consigliare ottimi posti dove fermarsi a mangiare e a dormire, sulle strade da moto, inserendo piccole recensioni di locali collegati alle varie strade. Ci vorrà tempo ma, con il suo aiuto, e con quello di tutti i lettori, sono sicuro che i risultati non tarderanno.

Successivamente mi piacerebbe integrare una rubrica che si occupi di materiali ed attrezzature: dall'abbigliamento ai sistemi di sicurezza, ricambi, elaborazioni, restauri... consigli non sponsorizzati, semplicemente da appassionato ad appassionato.

Per ora sono presenti un paio di rubriche utili, soprattutto, a ruote ferme, vuoi perché è inverno, vuoi perché ogni tanto, dalla moto, scendiamo: la prima, per la quale non ringrazierò mai abbastanza Michele, che ci riporta un po' alle origini, con modelli spesso retrò ma sempre classici; la seconda, molto più frivola, gestita da Ernesto, che, senza pretese, vuole solo strapparci un sorriso parlando di moto, strade, motori...

I prossimi passi di stradedamoto.it saranno:

1) la possibilità di collegare alle strade presenti nel database, tutti gli articoli di qualsiasi rubrica, in modo che ogni strada possa essere condita con un numero sempre maggiore di informazioni;

2) la possibilità di inserire like e commenti sia relativamente alle strade, sia alle rubriche.

Insomma: stay tuned.

domenica 5 febbraio 2017

Passknacker 2016: l'epilogo, con il ripensamento

Ma voi, detto tra noi, ve li sparereste 1.200 km in macchina, in due giorni, sotto la neve, per andare ad incontrare un centinaio di sconosciuti, che parlano una lingua per noi (solitamente) ostica, come il tedesco, in una gasthaus sperduta tra le montagne svizzere e quelle germaniche, pagandovi tutto e ricevendo, in cambio, niente di quantificabile?

La sala del meeting è quasi piena
Ve lo dico io: lo fareste se solo sapeste di condividere con queste 100 persone la vostra passione. Sareste desiderosi di farlo sapendo che quella passione, che vi accomuna a queste cento persone, prevede anche disponibilità, solidarietà, lealtà e un sacco di altre cose che finiscono in  o che, comunque, aiutano a vivere meglio insieme agli altri.

Premi e omaggi degli sponsor
Dopo aver partecipato al Passknacker 2016 non potevamo non andare a incontrare i nostri colleghi/concorrenti, gente che come noi (spesso molto più di noi) ha pianificato ogni singolo giro in moto del 2016 per raggranellare qualche punto in più, non per vincere qualche cosa, non per dimostrare chissà che a chissà chi, ma per sentirsi parte di un gruppo.

Infine il gruppo, come un bruco che si trasforma in farfalla, è diventato tale, anche se per lo spazio di un solo giorno, concretizzandosi in quello che, per ognuno dei partecipanti, è stato il miglior premio: l'appartenenza al gruppo.

In questo senso, credo che io, Massimo, Rosanna e Rosa, rispetto agli altri siamo stati ancora più premiati, avendo ricevuto un benvenuto tanto caloroso quanto inaspettato, condito da tantissime manifestazioni di stima e di affetto, vuoi perché venivamo da lontano, vuoi perché parlavamo una lingua della quale tutti i presenti conoscevano qualche parola, o anche solo perché eravamo gli unici rappresentanti di una cultura innegabilmente diversa dalla loro e, per alcuni dei presenti, così esotica...

Rolf introduce l'evento con un caldo benvenuto, in italiano, rivolto al nostro tavolo
Per metterci a nostro agio, il presidente (nonché campione dell'edizione 2016 con oltre duemila passi al suo attivo in un anno!) ha introdotto il suo discorso con parole, in un italiano perfetto, di benvenuto e di ringraziamento per la nostra presenza, mentre una splendida biker, Gabi, grazie ad una conoscenza di base dell'italiano maturata durante un periodo della sua vita nel nostro paese, si è messa a nostra disposizione per aiutarci a comprendere tutto quello che sarebbe successo durante la manifestazione.

Gabi, biker (e persona) eccezionale
Inutile dire che siamo diventati subito amici, con promessa di rincontrarci, in Italia, in Svizzera o in qualsiasi posto, per continuare a raccontarci storie di moto e scambiarci suggerimenti e giudizi su strade, mezzi, grappe e cognac, o anche solo per ridere, infantilmente ma di gusto, delle parolacce nella nostra lingua che lei ha imparato nel suo periodo in Italia.

Gabi insieme a noi, con Rosanna, Massimo e Rosa
Il presidente Rolf e gli altri membri del direttivo, così come molti altri partecipanti, si sono dimostrati estremamente disponibili e non hanno perso occasione per venire a raccontarci le loro storie, ascoltando, con interesse, le nostre.

Housi, event manager di Passknacker.com e, a destra, Bruno, che oltre a divorare passi, per passione restaura moto, soprattutto italiane: Guzzi, Laverda...
Rolf è un pazzo, nel migliore dei significati che questa parola può avere, che, potendoselo permettere, sta dedicando la sua vita a fare le due cose che gli piacciono di più (dopo bere la Coca Cola), cioè viaggiare in moto e mettere a frutto la sua capacità imprenditoriale per ottenerne il massimo, in termini di ottimizzazione dei rapporti interpersonali e, di conseguenza, della qualità della vita. Nulla di ciò che fa Rolf, in questo settore, ha il benché minimo fine commerciale.

Rolf Krebser, presidente di passknacker.com: 2.017 passi divorati nel 2.016
Parlando con lui abbiamo scoperto che il Passknacker è una realtà ludica, basata su volontariato e senza scopo di lucro, che è nata undici anni fa e che è stata portata avanti, per i primi sette, da una persona sola, la quale ha poi ceduto il tutto a quello che oggi è considerato il direttivo, composto da Rolf e altri sei o sette volontari che gestiscono le informazioni su circa 3750 passi e che, nel solo 2016, hanno verificato, una per una, oltre 53.000 fotografie inviate dai partecipanti.

Intervista con Rolf
L'edizione 2016 ha visto oltre duecento partecipanti effettivi, a fronte di circa duemila utenti registrati, per poter scaricare informazioni, e oltre diecimila utenti non registrati, che accedono in sola consultazione. Non certo un colosso del web ma, senza dubbio, una bella realtà, della quale, da ieri, sento orgogliosamente di fare parte.


Rosa ha sintetizzato egregiamente le mie sensazioni in questo piccolo filmato.


Ero partito convinto di non registrarmi per il 2017, perché l'esperienza dell'anno scorso si è rivelata fin da subito così coinvolgente da trasformarsi quasi in un lavoro ma... ho deciso di pensarci ancora un po' su: adesso è difficile staccarsi dal gruppo.

Consiglio a tutti i lettori di registrarsi al Passknacker per il 2017, non per vincere ma, decoubertianamente, per partecipare.

domenica 22 gennaio 2017

JAF, David, Nordkapp e Agnellotreffen


Quest'anno l'Agnellotreffen, oltre ad aver riunito mille diversi tipi di motociclisti, tutti accomunati dal senso dell'amicizia e della condivisione, è anche stato il punto di arrivo di un'avventura che ha senza dubbio emozionato tanti come me: il viaggio che JAF (José Antonio Fernández) ha intrapreso con lo scopo di raccogliere fondi da destinare all'Instituto de Salud Tropical de la Universidad de Navarra per la ricerca sulle malattie dei paesi in via di sviluppo:

L'obiettivo dell'Istituto consiste nel trovare soluzioni per la diagnosi, il trattamento, la prevenzione e il controllo delle malattie diffuse tra le popolazioni dei paesi in via di sviluppo e di favorire la formazione su di esse. Questo impegno è rivolto a migliorare la qualità della vita delle persone che vivono in questi paesi, evitando che in futuro si possa parlare di malattie dimenticate o non affrontate, anche considerando che viviamo in un mondo globale, dove la salute di pochi coincide con la salute di tutti.

Ne avevo parlato qui.
Il tragitto: Pamplona - Capo Nord - Pontechianale (Agnellotreffen).

Le eccezionalità di questo viaggio si trovano nel periodo in cui è stato effettuato e nel mezzo scelto: in Vespadal 3 al 21 gennaio, in pieno, pienissimo inverno.

Il viaggio di JAF non prevedeva uno staff tecnico al seguito ma solo quello che si è rivelato un indomito e fedele scudiero, che ha reso possibile il viaggio di JAF diventandone così non una comparsa ma un protagonista: David Campos Castro con la sua Triumph Tiger.

JAF e David durante un momento di relax a Inari, in Finlandia
Le avversità non sono mancate e ogni sera eravamo in tanti ad attendere trepidanti le novità del giorno, che a volte portavano tranquillità e fiducia, altre volte un po' di preoccupazione.

I mezzi erano stati preparati in modo da poter affrontare le temperature che, a quelle latitudini in pieno inverno, scendono anche di diverse decine di gradi sotto lo zero, JAF e David avevano con sé tutto quanto poteva tornare loro utile, da sistemi di riscaldamento dell'olio motore a impianti di illuminazione aggiuntivi (in questo periodo a Capo Nord si può contare su poche ore di crepuscolo al giorno), da sistemi di navigazione e tracciamento a set di gomme chiodate.

Qualche caduta, diverse forature, la completa distruzione dell'impianto frenante posteriore della Vespa, la chiusura dell'ultimo tratto di strada prima di arrivare a Capo Nord a causa del forte vento, non hanno fermato JAF e David, i quali, puntuali rispetto alla tabella di marcia, sono giunti alle 14:30 di sabato 21 gennaio 2017 all'Agnellotreffen, di cui JAF era stato anche nominato Ambasciatore nel Mondo.

Dopo averli seguiti durante il loro viaggio, ho avuto l'onore di stringere loro la mano e di scambiarci due parole e ciò che mi è rimasto sono l'emozione e l'orgoglio di aver conosciuto due persone speciali, sia per la capacità di stupirsi per l'affetto con cui sono stati ricevuti a Pontechianale, sia per la semplicità e l'umiltà con cui hanno affrontato qualcosa di grande, dal punto di vista tecnico e umano.


Credo che al gesto di JAF e David non possiamo non dare seguito, quindi invito tutti ad andare sulla pagina che l'Istituto ha creato per questa raccolta fondi e a donare qualcosa, quello che potete, per aiutarli a raggiungere concretamente il loro scopo.






Grazie JAF, grazie David.





sabato 31 dicembre 2016

Il mio 2016 in moto, in 100 foto


Il mio 2016 motociclistico è stato segnato, senza dubbio, dalla mia partecipazione al Passnacker.

A proposito: sono riuscito nel mio intento di qualificarmi tra i primi 100, al 95° posto, con ben 150 colli unici.
(Lo so che il primo ne ha fatti più di 2.000 ma io... ho anche un lavoro!)

Augurandovi un magnifico 2017, riepilogo il 2016 in 100 foto.
(Il bordino colorato di ogni foto indica lo stato d'animo di quando l'ho fatta.)

Gennaio
Agnellotreffen
Appena arrivati: aria fredda, accoglienza calorosa

Gli accampamenti

Non era ancora di Luciano

Ognuno s'attrezza come può

La caldissima accoglienza del Vespa Club di Alba

Giro della Merla
Alta Langa

Faiallo (non l'avete riconosciuto?) 

Ottima trippa alla Nuvola sul Mare (Faiallo)

Febbraio
Giro di riscaldamento
Il monviso da Bossolasco

L'ottima Trattoria del Camionista a Vado Ligure

Colle del Melogno

Marzo
Dal Monregalese a Toirano e Ritorno
La Colla di Casotto

Dalle parti del Giogo di Toirano

Borgetto Santo Spirito

Giro di Merda (indovinate perché?!)
Grazie, navigatore...

...e grazie al cielo, che mi ha tenuto in piedi quando mi hanno investito.

Aprile
Dalla Rosazza a Varallo
La galleria di Rosazza

La panoramica Zegna

Ops! bucato, prima di Varallo Sesia

Dal Mottarone alla Val d'Aosta
Lago d'Orta

Veduta dal Mottarone

Uno dei magnifici colli valdostani

Sua maestà, il Cervino

Maggio
Llagostera
Port Bou. Ho sempre sognato di parcheggiare vicino a una barca

Con gli amici di Llagostera

I boschi del Montseny

Coll Formic

Veduta dal Santuari de la Salut di Sant Feliu de Pallerols

Un momento della festa a Llagostera

Nuovi amici di strada

Giugno
In giro su e giù per il Tenda
L'inizio della Via del Sale

Il vero Colle di Tenda (ora chiuso per i lavori di raddoppio della galleria)

Tenda, arrivando dal colle

Ops... sbagliato strada e... finito in pietraia.
(ancora grazie navigatore!)

Il giro dei 25 colli francesi
Cole de Saint Léger

Fermo per passaggio rally sul Turini

Col de Turini

Luglio
Le gorge di Daluis e Cians
Col de la Cayolle

Gorges de Daluis

Gorges du Cians

Pioggia a catinelle sul Col d'Allos

La Corsica del nord
Con Roz e Massimo e Rosa sulla loro Vespa

I Calanchi di Piana

Pausa

Con Roz

Ops! Bucato...

Meno male che c'è Max che mi porta dal gommista!

Agosto
Il giro del Birrone
Un po' di sterrato, con Claudio e il suo Africa

Verso il Birrone

Dal Piccolo San Bernardo alla Lombarda
Il Monte Bianco dalla SS26, fuori dalla galleria Runaz

Piccolo San Bernardo

Col de l'Iseran, il più alto di Francia

Il Moncenisio

Il Col de Vars

L'inconfondibile cima della Bonette

Col de la Moutière

Ops! Il cavalletto non ha tenuto.

Al Colle della Lombarda

Settembre
Dal Gran San Bernardo all'Agnello
Il Gran San Bernardo

Il Lago di Roselend

Il Col de la Madeleine

Il Col de la Croix de Fer

La cima del Col du Galibier

L'inconfondibile stele del Col d'Izoard

Il Colle dell'Agnello

Roz

Un giro intorno al lago di Serre Ponçon
Il lago dal Col de Pontis

La strada del Col du Fanget

In Val Maira con nuovi amici
Luciano e Michele, prima della partenza

Elva

Il colle d'Esischie

Nuovi amici...

...e nuova (orgogliosa) appartenenza.

Le Langhe con due fantastiche lady bikers
Mariolina, Luciano ed Elvira alla Cappella del Barolo

Le nostre moto a fine giro, sul Melogno

Ottobre
Colle delle Finestre e Assietta (mancata!)
Vista dal Colle delle Finestre verso Susa

Assietta chiusa... per frana.

Il Verdon
Il lago di Sainte Croix

Le strade del Verdon

Riposo

Dalle Langhe al Faiallo
Umidità e foschia sulle strade di Langa

Verso il Faiallo

La Nuvola sul Mare, al Faiallo


Novembre
Tra sogni e indecisioni all'EICMA
Honda...

...Triumph...

...o Yamaha?

La Val Trebbia
Passo di Pietragavina

Abbazia di San Colombano (protettore dei motociclisti) a Bobbio

Colle del Brallo

Verso il colle del Giovà

Dicembre
Verso la Route des Crêtes
Col de l'Espigoulier

La Route des Crêtes

La Ciotat

Intorno a Saint-Tropez
Salendo verso il Col de Babaou

Col de Vignon

Col de Saint Arnoux, completamente gelato

Veduta dal bar Le Maquis a Seillans

Un ultimo giro in Liguria
Golfo dei Saraceni (Noli - Varigotti)

Chiusura del 2016 motociclistico, al Colle San Bernardo