domenica 31 gennaio 2016

Giro della merla

Mappa
Quest’anno i giorni più freddi non saranno certo i canonici giorni della merla.
Sono partito il 31 gennaio, alle 08:00, e sono rientrato alle 17:00 e devo dire che solo dalle 08:00 alle 10:00 ho avuto temperature tra i quattro e gli otto gradi, con molta nebbia, poi tempo variabile ma temperature sempre tra gli otto e i diciassette (!) gradi.

Castino, finalmente fuori dalla nebbia
Vediamo il giro, ormai per me ribattezzato il giro della merla. Partiamo da Carrù, prendendo la fondovalle in direzione Dogliani per iniziare la lunga, eterna sequenza di curve che ci porterà fino a Varazze. Sì, non è un giro da fare in fretta ma dove lavorare parecchio di marce (basse) e, d’inverno, fare molta attenzione al fondo umido. Quasi tutto il percorso è segnato da asfalto che necessiterebbe di un po’ di manutenzione, quindi... attenti alle buche.

Gorrino
Da Dogliani a Cortemilia, passando per Roddino, Castino, Cerreto e Cravanzana, abbiamo una strada su cui non correre (specie al mattino d’inverno!) ma con paesaggi di Langa veramente eccezionali.
Dopo Cortemilia consiglio una piccola deviazione (circa tre km., le segnalazioni sono ben visibili) per fare una visita al minuscolo borgo medioevale, con castello, di Gorrino.

Ritornati sulla provinciale, si segue per Piana Crixia, su una strada tortuosa ma abbastanza ben tenuta, scorrevole. Superata Piana Crixia, si prenda per Dego e si segua per Pontinvrea, continuando fino a Urbe, dove la piazzetta sembra fatta apposta per una sosta, in uno dei due bar a disposizione.
Tra Dego e Urbe trovate Sassello: se vi piacciono, fermatevi ad acquistare i famosi Amaretti Morbidi di Sassello.

A Urbe prendetevi pure una mezz’oretta di riposo perché l’impressione di aver appena fatto una strada piena di curve sarà presto cancellata dal percorso che vi troverete ad affrontare da qui in avanti.
Uscendo da Urbe vedrete, sulla destra, la strada per il colle Faiallo. Passate oltre, lo andiamo  a prendere dall’altra parte e ritorneremo giù proprio da li.

La direzione è Rossiglione, che raggiungeremo attraversando il Tiglieto, una strada stretta che si dipana, tortuosa, tra boschi incantati.

Bivio per il Faiallo
Arrivati a Rossiglione imbocchiamo, sulla destra, la strada provinciale 456, il passo del Turchino ma, tranquilli, verso il mare, godendoci un po’ di riposo su carreggiata larga, liscia e con poche ampie curve. Pochi chilometri e troviamo, sulla sinistra subito prima di una galleria, l’indicazione per il colle del Faiallo. Vi auguro di arrivarci senza la nebbia che ho trovato io: fino in cima con una visibilità che variava dai 2 ai 20 metri!

Visibilità, oggi, sul Faiallo
Per arrivare in cima si devono fare proprio pochi chilometri e, mi si dice, godendo di panorami eccezionali.
Io ho visto solo nebbia: mi sa che ci dovrò tornare.

Ottimo pranzo a
La Nuvola sul Mare
Vista l’ora, direi di fermarsi a mangiare. Va beh... lo ammetto, lo ho fatto apposta ad arrivare all’una, proprio per fermarmi al ristorante chiamato La Nuvola sul Mare. Ne avevo letto proprio bene su Trip Advisor e, devo ammettere, la sua fama è meritata: si mangia bene e si spende il giusto ma, soprattutto, l’ambiente è molto gradevole.

Da qui, dopo mangiato e riposato un po’, la strada per casa è ancora lunga e (soprattutto) tortuosa. Arrivati a Urbe (ricordate?) si prenda per Varazze e, ad Alpicella, se volete farvi un bel giro nei boschi (come se non bastasse) prendete a sinistra, per via Belvedere: dopo un po’ avrete l’impressione di esservi persi ma non preoccupatevi, Varazze arriva presto.

Una volta a Varazze, pochi chilometri di Aurelia, verso ovest, poi a Savona, di fronte alla Torretta, si svolta a destra in via Paleocapa, per arrivare ad imboccare il colle di Cadibona, noto anche come Bocchetta di Altare, che ci porterà a casa.


Varazze

Savona - La Torretta

Visiera con pinlock anti-appannamento
Annotazioni: Con il freddo, l'acquisto del pin-lock anti-appannamento si è rivelato un ottimo investimento. Lo consiglio a tutti.

Peccato, però, che a me si appannino gli occhiali, infatti lo spray che ho usato per loro ha funzionato per i primi cinque respiri.

sabato 23 gennaio 2016

Le mappe d’inverno (oltre Google Maps)

Non credo di essere il solo che passa l’inverno preparando nuovi viaggi primaverili, estivi e autunnali. Una volta utilizzavamo le mappe su carta, o cartine, che acquistavamo dal giornalaio o in libreria, però non eravamo mai certi che fossero aggiornate.
Oggi, con computer e, soprattutto, Internet, è tutto più semplice, immediato e aggiornato.

Ma siamo sicuri?

Google Maps
Immediato sì, aggiornato forse, semplice... non è detto.
La tecnologia ci viene sempre più incontro cercando di anticipare ogni nostra necessità e, spesso, è proprio questo all’origine di molti problemi.

Per pianificare i miei giri in moto ho sempre utilizzato Google Maps e, devo dire, spesso con grandi soddisfazioni. Ultimamente, però, sono state tolte alcune funzionalità, come quella utilissima che permette di esportare una mappa per importarla in un navigatore, ora disponibile solo più in MyMaps, che però risulta più complesso da usare.

ViaMichelin
La cosa peggiore, però, riguarda la funzione, non disattivabile, che evita di utilizzare le strade che, per qualsiasi motivo, risultano al momento chiuse. Molti passi alpini d’inverno non sono accessibili, così, per tutto l’inverno, Google si comporta come se non esistessero, rendendo impossibile la pianificazione di un viaggio per l’estate.

Come fare? Dopo aver perso la testa a cercare di fare itinerari a pezzi ( un primo pezzo fino a 500mt. dal passo e poi un altro da 500 mt. oltre il passo...) ho deciso di cercare soluzioni alternative.

La più conosciuta è senza dubbio ViaMichelin ma richiede un video troppo grande per poter contenere tutta la pubblicità e lasciare spazio sufficiente alla mappa e alle funzioni di creazione dei percorsi.

Here Maps
Ottimo prodotto, invece, si è rivelato essere Here. Semplice, pulito, veloce e aggiornato. L’azienda che lo mette a disposizione è orientata alla vendita dei sistemi di navigazione, però, senza chiedere nulla né stressare con la pubblicità, permette di gestire comodamente le proprie mappe e, anche, di salvarne fino a cinque in cloud. Il sistema di navigazione, con la mappa locale gratuita, è disponibile anche per Android e iOS.

Usando Here, se pianifico di transitare, per esempio, dal Colle della Lombarda, al massimo mi avvisa del fatto che d’inverno è chiuso, però mi permette di procedere.

Mappa
Ho provato a creare il percorso per il giro del Mercantour che voglio fare quest'estate, con pernottamento a Saint Julien du Verdon: il risultato, che potete vedere cliccando qui a destra sul logo Here, non mi pare per niente male.

Bene. Ora so che cosa usare, almeno d’inverno, per pianificare nuovi giri.

lunedì 18 gennaio 2016

Quest'estate, qualche giorno in Corsica? Perché no?!

Iniziamo a pianificare l'estate. Questo non è ancora un progetto vero e proprio... diciamo un'idea. Qualche giorno in Corsica, giusto il tempo di dare un'occhiata al nord dell'isola.

Mappa
Per ora allego la mappa di massima del giro, qui a destra, con partenza il martedì da Bastia e ritorno, sempre a Bastia, il venerdì sera, con soste a L'Ile-Rousse, Calvi, Ota, Corte, Aleria e Cervione.

Chiunque ci sia già stato e abbia luoghi, strade, ristoranti o eventi da consigliare lasci scritto nei commenti: sarà utile a me e a tutti gli altri lettori interessati.

sabato 16 gennaio 2016

Agnellotreffen 2016, ritorno a casa.

Il lago di Pontechianale ghiacciato
Sole e freddo hanno segnato una giornata stupenda a quota 1600 e rotti, con un paio di migliaia di moto, vespe, scooter, motorini, tricicli, sidecar... e ancor più persone salite fino a li per divertirsi e essere parte del divertimento.

La salita, almeno per me, è stata un po’ critica: dietro ogni curva poteva celarsi un bel tappetino di ghiaccio e la moto era nervosa. Anche quando sembrava asciutto sculettava un pochettino.

Giunti a Pontechianale (lo ammetto, alle 11:00), io e Max abbiamo respirato, fin da subito... non aria di casa ma di quei posti dove si va con gli amici, per divertirsi.
Brioches e te caldo hanno aiutato a rompere il ghiaccio (e in questo caso non è un modo di dire).

Gente da tutta Italia e da mezza Europa, moto di tutti i tipi (dal cinquantino alla superbike, dall’inizio del XX secolo ai modelli più recenti) ma, soprattutto, un ambiente dove passare qualche piacevolissima ora a chiacchierare, mangiare e bere con nuovi amici mai visti prima e che, forse, non rivedrò più.

Ma non voglio scrivere e tediarvi per ore, preferisco dare la parola a qualche foto ma, mi raccomando, non perdetevi l’Agnellotreffen 2017!


L'accampamento in riva al lago
Mezzi d'epoca
Accampamento
Accampamento
Sidecar a sei piazze
Non pochi, i sidecar
Il piazzale e, sullo sfondo, il tendone
Porchetta
Mezzi da neve
Riferimenti all'Elefantentreffen
Va beh... io.
Accampamento
Accampamento
Io, sulla strada di casa e...
...Max, autore di quasi tutte le foto.

mercoledì 13 gennaio 2016

AGNELLOTREFFEN 2016

Il motoraduno invernale più alto d'Italia.

A Pontechianale, in Valle Varaita (CN)
dal 15 al 17 GENNAIO 2016.



E' giunto alla terza edizione ma, a ben guardare, si tratta della seconda edizione pubblica.
Organizzato da MotoRaidExperience, in collaborazione con l'ATL del Cuneese, il raduno si è presentato fin da subito come un'esperienza tanto incredibile quanto irrinunciabile.

I numeri dell'anno scorso, ricordo, prima edizione pubblica, erano già di tutto rispetto, con oltre 1.070 iscritti da tutta Europa. Quest'anno gli iscritti sono già oltre 2.000!

Alcuni temerari verso l'edizione 2015
Mentre l'anno scorso la neve, caduta proprio durante il raduno e nelle ore immediatamente precedenti, ha reso tutto molto più difficoltoso, trasformando un raduno motociclistico in un consesso di veri e propri eroi, quest'anno pare che sarà il freddo a farla da padrone, quindi... attenti al gelo.

Per chi può, segnalo l'indirizzo a cui registrarsi:


Per tutti gli altri, dal momento che si tratta di un evento a cui non posso mancare, spero di farvi trovare, lunedì, un po' di news e qualche foto dell'avventura.