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mercoledì 6 luglio 2022

West West West

06/07/2022: Anche quest'anno cercherò di documentare il mio giro estivo, Finisterre 2022.
L'ho battezzato #westwestwest, dura 18 giorni e prevede il suo giro di boa a Finisterre, in Galizia, appunto.
Più a ovest non potevo andare.

Volete dare un'occhiata al progetto? Lo trovate qui.

Per chi mi vorrà seguire, anche quest'anno proverò a tenere traccia degli spostamenti in tempo reale con il software LocOf.

La partenza è prevista per dopodomani, otto luglio ma già da domani inizierò a scrivere qualcosa: il giorno prima della partenza, così come tutta la preparazione di un viaggio, è già il viaggio.

INDICE
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Map

sabato 11 giugno 2022

La strada più bella

Come al solito, lascio passare un po’ di giorni prima di mettermi a scrivere di qualcosa, in modo che i ricordi passino al setaccio della memoria, che lascia cadere le emozioni più piccole e trattiene quelle più importanti, quelle che mi porterò dietro per più tempo.

Il sesto Meeting di Strade da Moto è stato un successo e, paradossalmente, ne sono orgoglioso proprio perché, per la prima volta, il mio impegno in prima persona è stato pressoché nullo. L’organizzazione è stata presa in carico dal Gruppo Veneto di Strade da Moto, magari non senza qualche dissidio e discussione ma, si sa, così vanno le cose quando ci si impegna in qualcosa e come si dice: chi non fa non falla. Niente che non si possa ricomporre, anzi, sono certo che sarà solo questione di tempo e (sempre grazie a quel setaccio) tutto tornerà alla normalità.

È stato il primo meeting post-mascherine (queste sì che speriamo di dimenticarle) ed è stato come ritrovarsi dopo molto tempo con persone mai viste prima, dopo una lunga separazione forzata. Sono bastati pochi minuti per riconoscersi e riallacciare relazioni che non c’erano mai state e che ben difficilmente si interromperanno.
Quello che voglio dire è che abbiamo passato tre o quattro giorni con vecchi amici che non avevamo mai incontrato prima, che i rapporti tra persone fino a quel momento sconosciute, sono stati quelli che, normalmente, intercorrono tra compari abituati a passare il tempo condividendo le proprie passioni.

Ecco, di questo si tratta, di passione. La passione per i viaggi in moto è stata il collante, ciò che ci ha tenuti uniti e che difficilmente permetterà che le amicizie che sono nate possano essere tanto facilmente dimenticate.

Abbiamo percorso molte strade insieme, ognuno coi suoi tempi, ognuno a modo suo ma avendo tutti ben chiara la meta: il viaggio, e la strada che, tra tutte, resterà maggiormente impressa in ognuno di noi, sarà proprio quella che ha portato a nuove amicizie.

Grazie, quindi, a Pietro, Federico, Olga, ma anche ad Alberto e Gionata, che sono stati capaci di organizzare alla perfezione questo meeting, portandoci su bellissime Strade da Moto ma mettendo in primo piano le relazioni interpersonali ed i tempi necessari a favorirle e grazie, soprattutto, a tutti i partecipanti, che da buoni motociclisti non si sono lasciati sfuggire l’occasione di percorrere per l’ennesima volta la strada che, attraverso la condivisione delle emozioni, porta a nuove e durature amicizie.

lunedì 14 marzo 2022

I sodalizi funzionano meglio, quando sono strani

Avevo scritto di uno strano sodalizio e... pare che ce l’abbiamo fatta, la Strada del Vallone di Elva rinascerà a nuova vita e noi di Strade da Moto ci prendiamo una piccola, piccolissima parte di merito, avendo sollevato il problema già da ottobre scorso con la nostra petizione che ha raccolto quali 9.000 firme, e avendo avuto la fortuna di incontrare sul nostro cammino persone che si sono rivelate fin da subito preziosissime per il raggiungimento dell’obiettivo, persone alle quali va la grande parte del merito:

Maria Luisa Stroppiana, che si presenta come volontaria, amante e appassionata  della montagna, di Elva, la sua bella strada, la sua cultura e tradizione e che non ha mollato un attimo alla ricerca di altre realtà, enti, associazioni e aziende, che si unissero alla nostra campagna.

Il Sindaco di Elva, Giulio Rinaudo, e l’assessore Mariano Allocco, che ci hanno saputo guidare, per quanto molto discretamente, in un mondo a noi sconosciuto come quello della politica.

Mattia Pepino, vicepresidente dell’Associazione Assemblada Occitana, che non ha esitato un attimo ad unirsi a noi con tutta l’associazione.

Enrico Collo, divulgatore scientifico, guida escursionistica, accompagnatore turistico e grande appassionato delle nostre montagne, che ha messo a disposizione le sue conoscenze del territorio e i suoi collegamenti con chi stava già lavorando alla ricerca di soluzioni tecniche.

Daniela Dao Ormena, giornalista, pubblicista e autrice, appassionata della cultura delle nostre Alpi, esperta di comunicazione che ci ha aiutato a muoverci correttamente con i media.

E tutti noi dobbiamo ringraziare quelle 121 realtà che (contattate una ad una da una instancabile Maria Luisa) ci hanno dato il loro supporto inviando alla Provincia documenti di sostegno alla nostra iniziativa. I documenti dei comuni che hanno aderito rappresentano, praticamente, il 63% della popolazione della provincia di Cuneo.

Infine voglio ringraziare il Presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna, che ho incontrato insieme a Pietro e a Maria Luisa per presentare la petizione e che fin da subito ci ha sorpreso per il caloroso appoggio che ci ha messo a disposizione, sia come Presidente, sia come Sindaco della Città di Cuneo.

La Regione Piemonte, ora, porterà a Roma Elva con la sua strada, come borgo destinatario dei 20 milioni di Euro che il PNRR mette a disposizione di un borgo per ogni regione.

Ci vorrà ancora tempo, lo sappiamo, molto tempo, e noi non vediamo l’ora che i lavori abbiano inizio e che siano portati a termine. Intanto, quest’estate, magari ci ritroveremo, a Elva, per stringere la mano al sindaco e festeggiare questo successo insieme a lui e agli abitanti dei tanti borghi che compongono il suo comune.
Sicuramente, quando la strada sarà aperta, non perderemo occasione per percorrerla per trovare il fresco d’estate, per visitare la Fremo Cuncunà, gli affreschi del XV e XVI secolo della magnifica Chiesa Parrocchiale, per andare per malghe ad acquistare strepitosi formaggi, per pranzare a Elva o in uno dei tanti ristoranti tipici della zona.

A presto, a Elva!

Scarica il comunicato stampa dell'Agenzia della Giunta Regionale

sabato 22 gennaio 2022

Una strada da salvare e uno strano sodalizio

La famosa Fremo Cuncunà Potrebbe sembrare che tutto sia iniziato il 5 ottobre 2021 ma la decisione di adoperarsi perché una strada tanto bella quanto importante sia riaperta era già stata presa dal Consiglio Direttivo dell'Associazione da tempo.

Il 5 ottobre è stata pubblicata la petizione, su Change.org, rivolta alla Provincia di Cuneo per cercare di arrivare all'obiettivo della messa in sicurezza e riapertura della Strada del Vallone di Elva e in tanti hanno (anzi avete) iniziato a firmare.

Riporto il testo della petizione che trovate all'indirizzo https://change.org/stradedamoto-elva e, se non l'avete ancora fatto, cliccate, firmate e fate firmare, la raccolta continua fino a quando non avremo raggiunto l'obiettivo.

Associazione Culturale Strade da Moto ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a PROVINCIA di CUNEO (Ufficio Relazioni con il Pubblico)

La Strada del Vallone di Elva (SP104 in provincia di Cuneo) collega il paese di Elva e le sue 28 frazioni, a 1637 metri di altitudine, con la strada principale della Valle Maira.

Il Vallone ha delle pareti a picco, un orrido come è realisticamente chiamato la Coumbo d'Elvo e la strada che lo percorre necessita, ormai da anni, di una messa in sicurezza che ne permetta la riapertura al traffico.

Gli abitanti del paese, per scendere a valle, sono obbligati a percorrere i 18 km della stretta, impervia e pericolosa SP335 anziché i 9 della SP104, così come i margari con le loro mandrie, che in primavera si spostano in montagna per l'alpeggio e in autunno ritornano a valle.

L'impossibilità di utilizzo della strada, oltre a creare notevoli disagi alla popolazione residente, ai margari e agli animali portati in alpeggio, comporta un grave danno all'economia locale, rendendo difficile l'accesso al paese di Elva e a tutta la zona oltre che la fruizione di arte, cultura e beni naturali locali.

Infine, la strada stessa, per la sua bellezza, è considerata meta escursionistica di rilievo e la sua chiusura comporta enormi perdite dal punto di vista turistico, perdite a carico delle attività locali, che possono portare all'annullamento totale della cultura della zona.

Chiediamo, quindi, che la Provincia di Cuneo si adoperi, in tempi brevi, per effettuare gli interventi necessari alla messa in sicurezza della Strada Provinciale 104, Vallone di Elva, per permettere una sua celere riapertura.

Un po' di storia

La Madonna del Vallone La strada è molto conosciuta tra i motociclisti ma, forse, non tutti sanno che quella strada è stata costruita con il lavoro (e il denaro) degli Elvesi che, sebbene parliamo già del XX secolo, non potevano più continuare a sopravvivere con le quasi inesistenti vie di comunicazione con il resto del mondo. Solo nel 1949 la strada è, finalmente, aperta e transitabile con carrozze e automobili e la prima auto raggiunge Elva, dal Vallone, nel 1956.

Nel 1965 la strada viene affidata all'amministrazione provinciale, la quale, nel 1970, provvede alla sua prima asfaltatura, a cui ne seguirà un'altra nel 1995, richiesta dal passaggio del Giro d'Italia ciclistico di quell'anno.

A quanto pare, da allora la manutenzione operata dalla Provincia si è concentrata sulla sicurezza della strada ma, senza una visione d'insieme, con opere spot concentrate di volta in volta sull'ultimo evento. Già il progetto iniziale prevedeva alcune gallerie, non solo per permettere il passaggio in punti più difficili ma, soprattutto, per proteggere la strada da valanghe e frane. Nel tempo, poi, sono stati realizzati tre paravalanghe.

Un tratto della strada Lascio qui qualche link dove, chi fosse interessato, può approfondire:

http://www.stradadelvallone.it/
https://www.vallemaira.org/attrazione/vallone-di-elva/
http://www.chambradoc.it/elva/La-strada-del-Vallone-di-Elva.page

Come sta andando

Ora la strada è chiusa a causa del rischio di frane, ma ciò che ci ha spinto a muoverci in prima persona per la sua messa in sicurezza e riapertura, è stato proprio il passare del tempo senza che si intravedesse la possibilità che ciò si realizzasse, e il primo passo è stato proprio la creazione della petizione, la quale, almeno localmente, ha avuto una discreta visibilità mediatica, al punto che dopo il primo migliaio di firme raccolte, altre realtà interessate alla riapertura della strada si sono messe in contatto con noi e, dopo un primo momento di dialogo e confronto, insieme abbiamo dato vita ad un "sodalizio unico tra istituzioni e società civile", come sottolineano il Sindaco di Elva Giulio Rinaudo e l'assessore Mariano Allocco, "nell'interesse del bene pubblico".

Frana I segni di una delle frane che si sono verificate nel tempo.
Foto di Piermario Pirotti
Associazioni culturali e di categoria, enti pubblici, fondazioni... in tanti, veramente in tanti si sono uniti al coro sempre più numeroso di chi chiede la messa in sicurezza e la riapertura della strada, e di questo siamo tutti grati a quelle persone che da mesi, ormai, si stanno adoperando per far crescere questo sodalizio, persone che non citerò qui per nome perché non sono sicuro che abbiano piacere di apparire ma alla quale vanno il nostro riconoscimento e tutta la nostra gratitudine.

Altre dinamiche, sempre tese alla messa in sicurezza e riapertura della strada, hanno fatto sì che da un paio di mesi il Politecnico di Torino stia svolgendo un grande lavoro di individuazione dei punti pericolosi della strada e ricerca delle soluzioni più adeguate, allo scopo di arrivare alla creazione di un progetto di massima dal quale poter individuare i costi di un'opera del genere.

Ieri, venerdì 21 gennaio, abbiamo potuto finalmente incontrare il Presidente della Provincia di Cuneo sia per presentargli ufficialmente la petizione, di cui aveva già ovviamente notizia, e le oltre 8600 firme raccolte fino ad ora, sia per conoscere la posizione dell'Amministrazione Provinciale.

Mario, Pietro e Federico Borgna Io e Pietro con il Presidente Federico Borgna
Di certo non ci aspettavamo una chiusura ma, devo essere sincero, nemmeno un'apertura così chiara e netta, al punto che il Presidente Federico Borgna, in qualità anche di Sindaco della Città di Cuneo, si è dimostrato quasi offeso dal fatto che non avessimo chiesto supporto all'iniziativa anche al Comune di Cuneo, supporto che intende assolutamente manifestare.

In modo molto pacato, com'era facile prevedere il dialogo si è incentrato sulla necessità di procedere all'individuazione degli interventi necessari, ora in mano al Politecnico di Torino, e quindi alla preventivazione dei costi, che permetteranno di capire se l'opera sia affrontabile o meno.

Ci siamo ovviamente dichiarati d'accordo su quasi tutto. Unica differenza è stata che, per noi, giunti alla definizione dei costi non si dovrà decidere se procedere o meno con la messa in sicurezza della strada, bensì con la ricerca dei fondi necessari, bussando a tutte le porte dalle quali possa rispondere qualcuno che, come la Provincia, abbia il dovere istituzionale di partecipare alle spese, dalla Regione allo Stato e per finire all'Unione Europea.

Con il Presidente ci siamo trovati, infine, d'accordo sul fatto che quella strada debba essere riaperta, che non si potrà dimenticarla per ragioni economiche dando uno schiaffo in faccia a chi con il proprio sacrificio (anche in termini di vite umane) quell'opera l'ha realizzata, a chi oggi ne ha bisogno per garantire la sopravvivenza di una cultura unica ed irripetibile ma anche solo per vivere in modo accettabile il proprio quotidiano.

Noi di Strade da Moto abbiamo iniziato questa avventura perché abbiamo intravisto il rischio della perdita definitiva di un'opera di inestimabile valore, di una strada che lascia a bocca aperta chiunque vi transiti, che sia in moto, in bici, in auto o a piedi.
Lavorando insieme a chi si è unito a noi, abbiamo oggi moltissimi altri motivi per continuare con impegno con questa iniziativa e mi piace pensare che, dopo l'incontro di ieri, possiamo contare anche sul supporto e condivisione di intenti di chi ha la responsabilità di quella strada, l'Amministrazione Provinciale, avendo ottenuto la promessa che, definito il costo della messa in sicurezza, sarà fatto tutto il possibile per trovare i soldi per realizzarla.

Visto che fare e mantenere le promesse piace anche a noi, ne abbiamo lasciata una nostra al Presidente: quando sarà individuato l'importo, il nostro impegno sarà rivolto a verificare costantemente che i soldi siano effettivamente cercati, trovati ed investiti, e saremo ben lieti di essere noi, tutti gli appartenenti a questo strano sodalizio, a sostenere e spingere la Provincia.

Insomma: ieri non si è conclusa un'avventura, anzi, è appena iniziata.

Chiesa parrocchiale di Elva L'interno della chiesa parrocchiale di Elva con gli affreschi realizzati tra il XV e il XVI secolo dal pittore fiammingo Hans Clemer, detto anche il Maestro d’Elva