mercoledì 12 giugno 2019

Llagostera 2019 Diario di bordo - giorno sei

Giornata di pioggia, uscire in moto manco a parlarne.
Eppure giornata positiva, di quelle in cui ti accorgi che la moto non è solo curve e salite, aria in faccia e senso di libertà, e che il viaggio non è solo spostarsi, mangiare kilometri.

È anche grazie alla moto che intraprendiamo il viaggio, e grazie al viaggio facciamo continuamente nuove esperienze che sono l'essenza del viaggio stesso, quindi, come dice il nostro motto, la nostra vera meta.

Oggi, e più in generale in questi giorni, ho avuto tante occasioni per condividere il tempo, i pensieri e alcuni bei momenti con amici vecchi e nuovi, cose che rendono eccezionale ogni viaggio: a volte una parola con uno sconosciuto, altre un abbraccio a un vecchio amico, una birra insieme o uno sguardo...

Dettagli di viaggio.

Tra poche ore sarò sulla strada di casa ma non finirà il viaggio, quello deve continuare, come nel poema che ho, da sempre, eletto a guida della mia vita e che vi riporto qui, a coronamento di questa esperienza: Itaca, di Konstantinos Kavafis.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
né nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta;
più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.











lunedì 10 giugno 2019

Llagostera 2019 Diario di bordo - giorno cinque

Oggi poca moto, giornata dedicata alla documentazione di quanto visto ieri, al riposo e alla visita a un caro amico che ora vive vicino a Girona.

Non ci vedevamo da almeno una trentina d'anni e ci ha fatto molto piacere incontrarci anche solo per meno di un paio d'ore, per raccontarci, aggiornarci l'un l'altro circa ciò che la vita ci ha portato. Chissà, magari ci rivedremo tra altri trent'anni ma, anche grazie a strumenti come quello che stai usando per leggermi, ci saremo mantenuti maggiormente aggiornati, avremo mantenuto i contatti.

Pochi km, oggi, e con uno scopo diverso ma pur sempre piacevoli.

Domani pare pioverà... vedremo come spendere l'ultimo giorno di questo giro, Llagostera 2019.


La quiete dopo la tempesta, al Casino Llagosterenc

Llagostera 2019 Diario di bordo - giorno quattro

Lo so, sono in ritardo ma ieri sera, al rientro dal giro, si sono susseguiti alcuni eventi, tra cui il GP di F1 del Canada e il concerto del gruppo My Start, che non potevo perdere, quindi... scrivo stamattina.
Scrivo e carico strade e itinerari... magari qualcosa lo terminerò e perfezionerò al rientro.


Foto del concerto (Marc Sureda Pons)

Giro studiato a tavolino e perfezionato dal mio amico Roberto, che mi ha anche accompagnato rendendo tutto molto piacevole: spero di fare altri giri con lui, anche se lui è più orientato all'off-road.

Trovate l'itinerario qui.
Alcuni tratti sono da considerarsi di trasferimento ma le cose da vedere sono veramente tante, a partire dal paese medievale di Peratallada, fino a un paio di fari che offrono viste mozzafiato, da Cadaqués al Monastero di Sant Pere de Rodes.

Compreso il rientro a Llagostera sono meno di 300 Km che io e Roberto abbiamo percorso in 8 ore, a causa delle numerose soste ma, vi assicuro: ne vale la pena!













Vedete l'itinerario e la strade collegate per farvi un'idea, al riento vedrò che cosa si può fare del materiale filmato.



A presto!

sabato 8 giugno 2019

Llagostera 2019 Diario di bordo - giorno tre

Oggi Madi a riposo, io meno, gastronomicamente parlando. Il post, quindi, lo scriverò man mano, almeno finché sono lucido 😄.

H. 10:00 - Colazione leggera. A pranzo sono invitato da Pep in campagna, a una grigliata marocchina (se ho ben capito, perché me l'ha detto ieri sera, DOPO aver iniziato la via crucis 🥴).


Pep

Poi, questa sera, cena con tanti amici in una taverna di Llagostera, mentre fuori impazza la festa.

H 12:00 - Si fa in fretta a dire riposo, poi ci si ricorda di quella strada, di quel mas (grande cascinale) dove più di trent'anni fa si sono passati momenti indimenticabili... e si va.
Una strada magnifica che caricherò presto, da Llagostera a Calonge passando per Romanyà de la Selva. Per ora ve la indico qui, seguitemi! Ecco qualche foto.







H 17:30 - Avevo capito bene, benissimo: un pranzo in campagna con grigliata marocchina e una splendida signora di Melilla che ha preparato tutto come per la festa di fine Ramadan (avvenuta martedì scorso). Che spettacolo per il palato e per gli occhi! E che gradevole compagnia!










A cena, tutti insieme.


A domani, nuovamente in moto nell'Alt Empordà!


venerdì 7 giugno 2019

Llagostera 2019 Diario di bordo - giorno due

Il trasferimento può continuare (e finire).
Mi aspetta un paio d'ore d'autostrada ma, credetemi, sulla costa è pure peggio.
Da Arles a Perpignan. Sí, ci vuole meno, se non ti perdi l'uscita di Perpignan... Va beh... sono arrivato fino al Village Catalan (dove di solito mi fermo al ritorno) ho fatto benzina e sono rientrato in senso contrario.

Passate le due ore, si va su strada normale fino a Banyuls sur Mer, dove inizia il piacere, quello vero!
Ho filmato la strada fino a Portbou, subito di là della frontiera, perché quando la racconto ho l'impressione di non essere creduto e... anche a me, senza averla vista, a sentirmela raccontare nascerebbero dei dubbi circa l'equilibrio mentale del mio interlocutore.
Speriamo che il filmato sia venuto bene! (Su quella trappola di telecamerina non ci vedo un tubo!)



Foto, oggi, poca roba: in autostrada non c'è niente da vedere e dopo Banyuls sur Mer... non so perché ma non mi è venuto di fermarmi a far foto!



Quindi, in definitiva ho fotografato: un paio di brioches col caffè, un piatto di cozze e una birra... Cribbio, sembra che io sia qui per mangiare e bere!!! Non è così, infatti ho fotografato e ripreso anche un agnellino, piccolo montone... dev'essere buonissimo!



Sono le 17:30 e sto già scrivendo: per forza, tra poco incontro i miei amici e dopo non credo che sarò in grado di scrivere. Non in italiano almeno (o in qualsiasi lingua comprensibile!)

Va bene, il piacere di saperne di più sulla strada di oggi, a parte andarvela a vedere qui, lo avrete tra qualche giorno, quando sarò rientrato e... se il filmato c'è!!!

A domani!

giovedì 6 giugno 2019

Llagostera 2019 Diario di bordo - giorno uno

Finalmente partito.
Ovviamente ho dimenticato a casa un po' di cose ma... troppa era la voglia di partire. Come molti di voi sanno, la destinazione è un piccolo paese della Catalunya che si chiama Llagostera, dove, quando riesco, amo andare a incontrare dei vecchi amici in occasione della festa del paese, la Festa Major, che cade il fine settimana di Pentecoste. Fine settimana lungo, in realtà: dal venerdì al martedì.
Così mi sono preso una settimana e ho unito il dilettevole al dilettevole: giro in moto e festa con gli amici.
Sulla festa sorvolerò, qui vi parlerò del giro e di ciò che ha a che vedere con le strade da moto. Ogni sera, da oggi al 12 giugno, aggiungerò qualcosa, quindi tornate, mi raccomando.
Ah, dimenticavo: l'impaginazione sarà quel che sarà e magari sfuggirà qualche refuso in più: non abbiatemene è che con il tablet ho un po' di difficoltà.

Giovedì 6 Giugno

Cuneo - Saintes Maries de la Mer

Ho deciso di fare l'andata in due giorni, in modo da non arrivare già stanco (ho una festa da affrontare, e che festa!) e da approfittarne per fare qualche Strada da Moto. Amo la Camargue e... quale migliore occasione per passarci almeno una serata?!
Un'altra Strada da Moto che adoro è quell'insieme di meraviglie che va da Serres a Nyons, fatto di gole e spazi aperti, tutt'intorno a una strada dall'andamento quasi ipnotizzante.
Così l'itinerario è bell'e fatto: Colle della Maddalena, Serre Ponçon, Serres, Nyons, Orange, Arles, Saintes Maries de la Mer.
Lungo?
Beh, certo, esistono percorsi più brevi ma, si sa, la nostra meta è il viaggio!
Fino all'ultimo sono stato indeciso circa l'abbigliamento: giubbotto medio, leggero o in cordura estivo?
Alla fine ho optato per il cordura estivo, praticamente traforato, accompagnato da un substrato... a cipolla, con maglie e magliette a disposizione.
Il meteo della giornata si preannuncia variabile e verso la Maddalena ci sono parecchie nuvole ma... dopo ci si aspetta il caldo sole del midi francese, della Provenza.

Arrivato a Argentera il freddo si fa sentire: 10-11 gradi. Mi metto la maglia di lana, che toglieró prima di Serres.
La strada della Maddalena è stata ormai riasfaltata quasi tutta. Rispetto a prima è una goduria ma resta sempre l'interrogativo: come faranno ad asfaltarla già cosí ondulata? Solo qui da noi, in Italia, ci riescono. Forti eh?!
Sul lato francesce l'asfalto ha qualche anno ma... è più liscio.
Va beh... basta con queste polemiche!

Costeggiare il lago di Serre Ponçon è sempre una bella esperienza, però vedere cartelli che segnalano una route barrée a una dozina di km fa sempre il suo porco effetto e... c'è poco da fare, si prosegue, si prosegue sempre fino al punto in cui la strada è chiusa perché, si sa: la speranza è l'ultima a morire!
...ma poi muore.




Fortunatamente si è trattato di attendere solo (si fa per dire) un'ora dalla galleria che c'è prima del ponte sulla Durance. Vabbè... poco male.
Ripartito, non ci metto molto ad arrivare a Serres e... non ho nessuna voglia di fermarmi ancora per mangiare, quindi mi tuffo, letteralmente, tra le gole e i colli di questo magnifico tratto di strada, fino a Nyons, solo poche soste per fare quanche foto da condividere con voi.
A un certo punto ho avuto una crisi spazio-temporale: mi è sembrato di essere tornato a qualche settimana fa in Val d'Orcia. Ditemi se non è vero!






...e che gole!



Da Nyons a Orange la strada è ancora gradevole ma fa sempre più caldo, cosí mi fermo e tolgo qualche strato alla cipolla, restando con la sola maglietta sotto la giacca leggera. Mi sento così bene che credo di aver intravisto come devono stare gli dei.

Poi, dopo aver costeggiato per un po' un maestoso Rodano, la strada si fa noiosa e la stanchezza inizia a farsi sentire: in fondo sono quasi le tre e sono partito stamane alle 08:30 circa.


Solo ad Arles, quando alla rotonda imbocco la strada per Saintes Maries de la Mer, la stanchezza svanisce, l'aria si raffresca e il profumo del mare (misto cacca di cavallo) mi riempie le narici con l'effetto di una sniffata di coca (almeno credo) e il motore risale di giri, rallento solo dove c'è il velox e in un attimo sono all'albergo, dove la gentilissima e graziosissima (e stavolta anche incintissima) signorina mi accoglie con la buona notizia: visto che una camera più bella di quella che ho prenotato io (che sono povero) è libera, lei mi ha assegnato quella, senza differenza di prezzo!

Yuppi!!!