sabato 25 maggio 2019

Test Royal Enfield Interceptor 650

Era da molto che l'aspettavo, m'incuriosiva e mi affascinava. Era stata annunciata da molto ormai e in altre provincie è stata consegnata già da un po'. Finalmente, questa mattina, ho potuto provarla da Galfrè Moto, per primo. Infatti quando mi sono fermato, dopo una ventina di km, dagli scarichi salivano i tipici fumi degli scarichi nuovi nuovi (vedi filmato, qui sotto).

La prima impressione che ho avuto è stata quella di avere a che fare con una signorina: garbata e gentile ma capace di essere forte e decisa quanto basta se sollecitata.

La ciclistica è semplice ma azzeccata e, insieme al baricentro basso, permette di adottare una guida molto rilassata. Non a caso le mie prima parole, quando sono sceso, sono state "È una bicicletta!", riferito proprio alla semplicità con cui la si fa girare, la si piega e la si rialza.

Il rumore del motore non è affatto invadente, anzi, è discreto, pur rendendo bene l'idea del cuore generoso di cui è dotato, infatti, mentre ai bassi regimi spinge dolcemente, oltre i 4500-5000 giri diventa molto vivace e divertente.

Freni Brembo che, senza essere troppo invadenti, riescono a rendere bene una frenata sicura, senza indecisioni.

Da buona naked non ha protezioni dall'aria e, oltre i 100 all'ora, si sente ma nulla che non si possa risolvere con un piccolo parabrezza (già previsto da Royal Enfield come accessorio).

Di certo non è indicatissima per chi desidera fare del turismo a lungo raggio, magari in due e con molto carico ma resta un'ottima moto per qualsiasi tipo di strada, sul dritto e nello stretto così come nel traffico. Perfetta per chi non è molto alto e per chi è alle prime armi.

Da quando è passata di mano, diventando a tutti gli effetti indiana, Royal Enfield ha marcato una crescita annuale esagerata, ultimamente il 50% all'anno per 5 anni. Questo nuovo modello, insieme alla sorella Continental GT, non potranno che portare altri buoni risultati a questa casa che ormai ci ha abituato a moto semplici ma fatte bene e molto affidabili.

La sua semplicità le permette di distinguersi anche per il prezzo: da 6.200 a 6.700 euro, in base alla colorazione.





martedì 21 maggio 2019

Mandello 2019: per chi non c'era

Che dire a chi non c'era?

A dire il vero non c'è nulla che vorrei dire a chi non c'era perché qualunque cosa sarebbe fuori luogo.

Se dicessi loro che è stato bellissimo, che ci siamo divertiti e che, soprattutto, abbiamo rinsaldato vecchie amicizie e ne abbiamo trovate di nuove, pur dicendo la verità correrei il rischio di sembrare il rosicone che, dispiaciuto per gli assenti, cerca di farli pentire per non esserci stati, quindi no, non lo dirò.

Se dicessi loro che è piovuto quasi sempre e che solo tre moto sono arrivate, mentre gli altri hanno usato la macchina, ma che nonostante questo siamo riusciti a stare insieme, a visitare paesi e strade lariane e a divertirci, pur dicendo la verità potrebbe sembrare che io voglia far sembrare bello ciò che è stato rovinato dal mal tempo, quindi no... non dirò nemmeno questo.

Se dicessi loro che la visita al Museo Guzzi è stata, per tutti, una grande sorpresa, che il nostro cicerone, tale Alberto Padovani con la sua passione e professionalità ha reso un'esperienza già di per sé interessante, ancor più coinvolgente ed esaustiva, pur dicendo il vero potrei mostrare il fianco all'accusa di volermi aggrappare all'unica cosa che si poteva fare per passare il tempo visto il meteo. No. Non dirò nemmeno questo.

Se gli parlassi delle poche strade percorse, soprattutto della bellezza del Passo Agueglio, percorso per raggiungere il ristorante, se dicessi della estrema disponibilità dei gestori e della bontà del cibo, pur essendo sincero so che attirerei le critiche di chi valuta la buona riuscita di un raduno di motociclisti in base a parametri diversi dal mero mangiar bene, così... tacerò anche su questo.

Niente, a chi non c'era non esprimerò nient'altro che il mio dispiacere per la loro assenza: con loro sarebbe stato senz'altro tutto ancora più bello. Non perdiamoci il prossimo meeting di Strade da moto.

Dove?

...Già, dove?

Mah... chissà...

Intanto, mentre aspettiamo di saperlo, le foto sono qui.


venerdì 10 maggio 2019

ANSA: a breve obbligo barriere salva-motociclisti

Registrato alla Corte dei Conti entra in vigore decreto

È stato registrato alla Corte dei Conti ed entrerà quindi a breve in vigore il decreto cosiddetto salva motociclisti, approntato e fortemente voluto dal Mit per tutelare questa tipologia di utenza vulnerabile della strada.

Il decreto - spiega una nota del Mit - rende obbligatoria l'installazione sulla rete stradale italiana di appositi Dispositivi Salva Motociclisti (DSM) che, per le loro specifiche tecniche, puntano a mitigare gli effetti dell'urto di un motociclista sul guardrail. Una norma importantissima in un Paese, come è l'Italia, che ha il primato in Europa per tasso di motorizzazione di veicoli a due ruote. In particolare il decreto prevede l'obbligo di installare barriere salva-motociclisti su tutte le curve circolari caratterizzate da un raggio minore di 250 metri nei casi di interventi di nuova costruzione, di adeguamento di tratti stradali esistenti che comportano varianti di tracciato e/o rinnovo delle barriere di sicurezza stradali su tratti significativi, oppure su strade esistenti non soggette ad interventi ma dove siano avvenuti nel triennio almeno cinque incidenti con morti e/o feriti, che abbiano visto il coinvolgimento di motoveicoli e/o ciclomotori. Si tratta di un decreto, approntato già dallo scorso ottobre dal Ministro Danilo Toninelli e dal sottosegretario Michele Dell'Orco, che fa dell'Italia uno dei pochissimi Paesi europei ad adottare specifiche barriere protettive per l'incolumità di scooteristi e motociclisti.

venerdì 3 maggio 2019

Il corso GSSS non si farà...

...perché non ci sono iscritti, siamo solo in quattro mentre il minimo di iscritti per poterlo mettere in piedi era diciotto.

Il dispiacere nel darvi questo annuncio è grande perché pensavo che fosse una cosa utile e gradita mentre, invece, non è stata così recepita.

Pazienza: continueremo con nuove iniziative.
Intanto, per i quattro che si sono iscritti, (ai quali restituisco subito l'importo già pagato) ho ottenuto da GSSS uno sconto speciale per l'eventuale partecipazione a uno dei corsi da loro: ci andiamo?

Oltre a chi si è iscritto, voglio ringraziare particolarmente il Motoclub Curve&Tornanti GSSS, Galfrè Moto, MultiWire S.r.l. e il Bar Caffetteria Saced Cafè per la disponibilità e generosità dimostrata mettendosi a disposizione in prima persona per partecipare all'organizzazione (e ai costi) di questo evento.

Sarà per un'altra volta.