giovedì 6 ottobre 2016

I colli del Verdon

Si sa, il Verdon è ben noto per le sue gole, non tanto per i suoi colli. Infatti sono pochi e piuttosto bassi, però possono essere percorsi attraversando le migliori gole della zona. Come ho scritto, questi sono gli ultimi miei giri di quest'anno fatti in ottica Passknacker, quindi per andare a raccogliere i punti dei passi che non ho fatto in precedenza; pochi punti ma per raggiungere l'obiettivo bisogna prendere anche quelli. Considero questo giro molto pesante e conto di farlo in due giorni.

Strada tra le gole del Verdon

Primo giorno: Colle della Maddalena - Verdon
LuogoCoordinate
Colle della MaddalenaN44.421886 E6.898171
Col de l'Orme (Digne)N44.032273 E6.205750
Col des LèquesN43.865450 E6.464080
Col de la Croix de C.neufN43.795970 E6.340280
Col d'AyenN43.769750 E6.316570
Colle de l'OlivierN43.784290 E6.267790
Col d'IlloireN43.775321 E6.260334
Col de ClavelN43.749486 E6.629941
Col de LuensN43.818713 E6.586810
Col de St BarnabéN43.865149 E6.631708
Logis - Lou JasN43.857037 E6.651188

A parte il colle della Maddalena (1.991 mt slm), già fatto avanti e indietro almeno una decina di volte quest'anno, passiamo da Barcelonnette e sfioriamo il Lago di Serre-Ponçon, quindi scendiamo verso sud per poco più di 50 km e arriviamo a Digne, dove imbocchiamo la N85, la prima parte della famosa Napoleonica, che va da Grenoble a Golfe Juan, molto liscia, ampia e veloce ma, occhio, con qualche tornante in agguato.

Sulla N85 incontriamo il primo colle: Col de l'Orme di Digne (742 mt slm). Raggiunto il colle proseguiamo ancora sulla N85 fino a quando, a Barrême, diventa D4085, sempre la Napoleonica.

Prima di arrivare a Castellane incontriamo il secondo colle, il Col de Léques (1.148 mt slm). Siamo in pieno parco naturale del Verdon e... si vede: ci staremo per le prossime ore, godendo di panorami veramente spettacolari.
Proseguiamo e superiamo Castellane abbandonando la D4085 alla rotonda, dove prenderemo a destra sulla D952, una delle più belle strade delle gole del Verdon, da dove, volendo, si può fare una scappata sul Col de la Croix de Châteauneuf (1.042 mt slm, l'ho indicato nelle coordinate ma non nella mappa, se volete passarci, basta una piccola deviazione. Io la farò per raccogliere anche quei pochi punti).
La D952 ci porterà sul Col D'Ayen (1.031 mt slm) e sul Col de l'Olivier (713 mt slm), poi fino alla rotonda di fronte al camping Saint Clair a Moustriers Ste Marie dove prenderemo a sinistra la D957, che ci porterà a costeggiare il lago di Sainte Croix e la foce del Var nel lago. L'arrivo al lago offre uno di quei panorami che non permettono di proseguire facendo finta di niente: la sosta è praticamente forzata, per ammirare tutte le meraviglie concentrate in un solo posto: le gole, la strada, il lago, il panorama, il porticciolo...
Ripartiti scendiamo fino al lago e attraversiamo la foce del Var sul ponte e proseguiremo fino alla rotonda di Le Chabassole, dove dovremo svoltare a sinistra sulla D19, per infilarci in un'altra magnifica gola del Verdon, su una strada molto bella e divertente, credo una delle più battute dai motociclisti di mezza Europa.

Sulla D19 arriveremo a Aiguines, dove dovremo svoltare a sinistra per imboccare la D71, rimanendo in un'altra delle più belle gole, e dove attraverseremo il Col d'Illoire (960 mt slm) per poi raggiungere il famoso Pont de l'Artuby, sospeso sulla profondissima gola creata dal fiume che da il nome a tutta questa zona. Non è inusuale trovarci gente che fa bungee-jumping.

il Pont de l'Artuby
Proseguiamo ancora, sulla D71, la percorriamo tutta, fino a Comps sur Artuby, dove prenderemo la D955 a sinistra, per un centinaio di metri, poi a destra sulla D21, che ci porta sul Col de Clavel (1.069 mt slm)  e poi su una vecchia conoscenza: di nuovo la D4085, Napoleonica, per il Col de Luens (1.054 mt slm). Stiamo tornando verso Castellane ma, prima di raggiungerla, svoltiamo a destra verso Demandolx e Soleilhas, sulla D102. Prima di svoltare a destra per Demandolx, però, controllate il quantitativo di carburante: domattina vi servirà avere il pieno, quindi, se è il caso, proseguite un paio di km, raggiungete Castellane e fate un bel pieno, poi potrete tornare e svoltare per Demandoulx e costeggiare il bel laghetto formato dalla piccola diga sul fiume Verdon che troverete poche centinaia di metri dopo aver svoltato.

Dopo la diga la strada si dipana in una interessante serie di tornanti fino a Demandolx, dove assume un andamento molto più dolce fino al Col de St Barnabé (1.365 mt slm).
Superato il colle, solo più quattro tornanti ci separano da Soleilhas, dove concludiamo la prima parte del giro e prendiamo posto in hotel: consiglio il Logis chiamato Lou Jas.

Dalla Maddalena abbiamo percorso 309 km in circa 6 ore e mezza: quel che ci vuole è una birra fresca e un po' di (meritato) riposo.

Arrivo a Lou Jas, a Soleilhas
L'interno de Lou Jas

Secondo giorno: Verdon - Colle della Lombarda

LuogoCoordinate
Logis - Lou JasN43.857037 E6.651188
Col de BleineN43.814372 E6.803238
Col du CastellarasN43.787860 E6.846940
Col de la SineN43.759476 E6.861204
Col du FerrierN43.712413 E6.864534
Col du PilonN43.685085 E6.882414
Col de RostanN43.855771 E7.169827
Col de Vé GautierN43.904841 E7.070043
Col de St-RaphaëlN43.937755 E6.932592
Colle della LombardaN44.202764/E7.150063

Il ritorno sarà un po' più breve: circa 240 km per arrivare al colle della Lombarda (2.350 mt slm) da percorrere in meno di sei ore.

Riprendiamo la D102, che a breve diventa D305. La seguiamo fino a Saint Auban poi, tenendo la destra, ci infiliamo sulla D2211 e, svoltando a sinistra dopo 500 mt, sulla D5 o Route des Beaumettes, che ci porterà, non senza farci divertire un po' con i suoi tornanti strettini, su ben quattro colli in sequenza: Col de Bleine (1.439 mt slm), Col du Castellaras (1.248 mt slm), Col de la Sine (1.108 mt slm) e Col du Ferrier (1.041 mt slm).

Arrivati a Saint Vallier de Thiey avremo appena lasciato la D5 per la D685, che ci porterà a Grasse attraverso il Col du Pilon (780 mt slm).

Il pilone del Col du Pilon
Da Grasse potremmo decidere se fare il giro più lungo (10 km circa) passando sul mare, da Cannes, Cagnes, Nizza utilizzando l'autostrada, oppure il giro più breve ma più lento (e, lasciatemelo dire, più divertente).
In entrambi i casi andremo da Grasse alla M6202BIS, nell'entroterra di Nizza.

Percorso sul mare
Da Grasse proseguiamo per Cannes, dove imbocchiamo l'autostrada (A8) dala quale usciremo a Nizza, esattamente all'uscita 51.1 (Grenoble - Digne), trovandoci sulla superstrada M6202BIS.
Percorso interno
Da Grasse seguiamo le indicazioni per Châteauneuf Grass (D2085), poi Vence (D2210) e, infine, Saint Jeannet e Gattières. A Gattières, se vi perdete cercate il McDonalds: è sulla rotonda che vi porta sulla M6202BIS.

Sulla mappa ho riportato il percorso interno.

Qualunque strada abbiate scelto rimanete, tenete la M6202BIS, tenendo il Vars alla vostra destra, fino a quando diventa M901, anche alla rotonda di Le Broc, dove seguiremo le indicazioni per Grenoble - Digne lasciando la rotonda alla prima uscita, e poi le indicazioni per Gilette e Bonson, sulla D27.

Superato il tornante nel centro di Bonson proseguiamo, ancora sulla D27, sul Col de Rostan (625 mt slm), sul Col de Vé Gautier (1.099 mt slm) e, infine, sul Col de St-Raphaël (875 mt slm).

Da qui, procedendo ancora sulla stessa strada che diventa D2211A, appena raggiungiamo nuovamente il Var lo attraversiamo sul ponte, quindi prendiamo a destra, sulla D6202. Appena superato il paese di Malaussène, consiglio di tenere d'occhio sulla sinistra e di trovare il ponticello di assi di legno che scavalca il Vars: vi porta su un colletto senza nome molto divertente che scende all'altezza di Bairols (dove l'Auberge du Moulin è ottima scelta per una tappa gastronomica!), altrimenti, se siete stanchi, tirate ancora diritto per 27 km, e arriverete allo stop dove svoltare a sinistra, sulla Route della Tinée, ben nota a chi, dalla Bonette o dalla Lombarda, va o viene da Nizza, infatti ci porterà fino a Isola, dove svolteremo a destra per il Colle della Lombarda, che ci riporterà in Italia.



2 commenti:

  1. Fatto varie volte ma... mai in moto ! ora presto ne avrò occasione oltre che in eccezionale compagnia (... vero Mario ?)

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    1. Vero, assolutamente eccezionale, dal momento che ne fai parte tu!
      A presto!

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