lunedì 1 gennaio 2018

Sotto la pioggia

L'inverno è iniziato da poco e quest'anno si sta proponendo con più neve rispetto alla tendenza degli ultimi anni. Comunque, anche se i passi alpini sono quasi tutti chiusi, direi che c'è stato ancora parecchio spazio per giri e giretti, spesso all'asciutto ma a volte anche su acqua, neve e ghiaccio.

Siamo ai primi di gennaio ma ormai siamo tutti proiettati alla primavera, quando si uscirà più spesso approfittando del clima mite ma quando, ahimè, rischieremo maggiormente di trovare rovesci di pioggia tanto improvvisi quanto... prevedibili.

Qualcuno che ama guidare nella pioggia c'è, mentre per altri è indifferente e per molti, la maggioranza, è quantomeno, fastidioso. Al di là del fatto che ci si bagna, la causa principale di tale fastidio è da ricercarsi nel fatto che guidare sul bagnato è ritenuto più difficile quindi più pericoloso.

A me guidare sotto la pioggia non fa impazzire di piacere ma credo che farsi intimorire da un po' d'acqua sia un pessimo modo per rovinare, da soli, momenti in moto che con il meteo avverso acquisiscono un fascino diverso ma non meno seducente. Superiamo, quindi, la paura e vediamo come ridurre al minimo rischi, pericoli e fastidio quando piove o per terra è bagnato.


L'equipaggiamento

La prima cosa, per ridurre il fastidio, quindi poter essere maggiormente concentrati alla guida, è coprirsi adeguatamente, in questo caso, rendersi il più possibile impermeabili all'acqua.

Se non volete investire parecchio in completi o tute impermeabilizzate, solitamente con uno strato esterno in gore-tex, o anche solo per viaggiare d'estate, quando l'abbigliamento si fa più leggero, sotto la sella, nel bauletto, nello zaino, insomma, in qualunque posto abbiate a disposizione, ficcateci sempre una tuta antipioggia: ormai occupano spazi ridottissimi e anche se è previsto e garantito il sole per tutto il viaggio, non ci procurerà alcun fastidio averla con noi.

Costano abbastanza poco, quindi non lesinate sul prezzo: normalmente le più care sono quelle che garantiscono una maggiore tenuta, anche sotto una tempesta d'acqua. Poi, non aspettatevi mai di uscirne perfettamente asciutti: si dice che l'acqua sia molto sottile e riesca ad infilarsi dappertutto, quindi non lamentatevi e, in ogni caso, senza tuta, sareste stati bagnati marci.

Scegliete quella che preferite tra le intere, cioè in un unico pezzo e quelle composte da giacca e pantaloni. Le prime sono più difficili da mettere e togliere ma quando la pioggia si fa pesante garantiscono una tenuta migliore, mentre quelle in due pezzi sono più facilmente gestibili.

Intera o divisa, sceglietela di un colore ad alta visibilità, non nera o grigia! Quando piove la visibilità si abbassa e sappiamo quanto sia importante essere visti. Inoltre, quando capita una scivolata, anche di poco conto, che lascia il motociclista qualche momento sull'asfalto, non essere più che ben visibili dall'eventuale automobile che sopraggiunge può risultare fatale.
Infine, non aspettate mai che inizi a piovere per metterla: chiudere l'acqua dentro alla tuta non è una buona strategia per restare asciutti!

Riguardo al casco, non mi stanco mai di consigliare caschi integrali, magari modulari ma che coprano e proteggano anche la faccia, non tanto per mantenere la nostra bellezza ma perché facendo parte della testa va protetta il più possibile. Sotto la pioggia ci permetterà di tenere fuori l'acqua e se applicheremo una visierina anti-appannamento (pin-lock) all'interno della visiera, ci garantiremo anche una buona visuale.


Lo stile di guida

Guidare nella pioggia non dev'essere considerato più difficile né deve diventare causa di ansia e preoccupazione.
Punto primo: mantenere la calma.

Sul bagnato è solo un po' diverso ma non è più difficile, e se si seguono alcuni principi non è nemmeno più pericoloso. Vediamo quali sono.

Così come sull'asciutto, sul bagnato si deve guidare rilassati, senza tensioni o irrigidimenti. La posizione da mantenere è la stessa di sempre, con le mani normalmente appoggiate al manubrio e con schiena, spalle, gomiti e polsi rilassati: verificate che lo siano e se necessario fate qualche movimento per sciogliervi. Questo è un principio che vale sempre, anche sull'asciutto.

In teoria sul dritto le gomme oggi in commercio garantiscono una tenuta che ci permetterebbe di non dover rallentare la nostra normale andatura sul bagnato ma sappiamo tutti che non è sul dritto che si guida: un ostacolo, una piega improvvisa, una frenata, sull'acqua devono essere affrontati diversamente e, normalmente, richiedono più tempo, quindi ciò a cui si deve fare attenzione sono le distanze. Sul bagnato abbiamo bisogno di maggiori distanze per stare al sicuro e ciò, unito al calo di visibilità, richiede inevitabilmente una riduzione della velocità e un aumento del livello di attenzione.

Occhio a segnaletica orizzontale (strisce e scritte), ai tombini, binari, giunti di dilatazione, pozzanghere e a ogni anomalia del fondo che potrebbe ridurre la trazione compromettendo la tenuta.

Le variazioni di velocità devono essere più dolci, l'acceleratore dev'essere aperto e chiuso con più delicatezza e i freni devono essere utilizzati in modo completamente diverso.

Accelerare e decelerare

Abbiamo già detto che serve maggiore dolcezza sia ad aprire sia a chiudere il gas, anche le marce vanno cambiate prestando maggiore attenzione al numero dei giri. Quando si arriva alla curva si deve scalare un po' prima del solito e, prima di aprire il gas, è meglio aspettare di averla completata!

Attenzione alla velocità, perché sul bagnato la relazione tra la velocità e lo spazio necessario a fermarsi è molto diversa, richiedendo spazi che, al crescere della velocità, crescono esponenzialmente. Non si deve aver paura di esagerare a stimare lo spazio necessario a fermarsi.


Frenare

La frenata non è né immediata né prevedibile come sull'asciutto, quindi è importantissimo riservarsi uno spazio maggiore, aumentando la distanza dai mezzi che ci precedono e iniziando a rallentare prima quando si vedono ostacoli, incroci o situazioni potenzialmente pericolose. Mantenere una distanza maggiore dai mezzi che ci precedono, inoltre, ci aiuterà anche a preservare un po' di visibilità in più, visto che la visiera raccoglierà meno acqua!

Il modo di frenare cambia. Se hai una moto che ha il ripartitore di frenata (EBD) allora farà tutto lui al posto tuo (e se ti piace avere il controllo del mezzo ti divertirai un po' meno), altrimenti dovrai ricordare, come sullo sterrato, sulla neve o con fondo scivoloso, che mentre sei in grado di gestire una ruota posteriore che sbanda, se ti succede con quella davanti in un attimo ti ritrovi a baciare l'asfalto. Quindi, in questi casi i freni vanno utilizzati in combinazione tra di loro, con una frenata sbilanciata verso il posteriore: 40% davanti e 60% dietro.
Cerca di essere sempre in condizione di pinzare i freni lentamente, mai di colpo: gli improvvisi cambi di velocità sono quelli che, solitamente, fanno scivolare la moto.

Esperienza

Ciò che è in grado di farci guidare al sicuro sotto l'acqua, in definitiva, è l'esperienza.
Gli accorgimenti, come avete letto, sono pochi e molto semplici, ciò che è importante è la pratica, quindi, se potete, quando piove prendete la vostra moto e fatevi dei bei giri: migliorerete in breve tempo la vostra guida sul bagnato, cacciando via fastidi e preoccupazioni, che lasceranno spazio al divertimento.
Fondamentale è non arrivare a credere di essere diventati dei maghi del bagnato, perché l'unica in grado di fare magie, senza che vi rendiate conto di come fa, è proprio lei, l'acqua sulla strada.

1 commento:

  1. Ottime riflessioni e preziosi suggerimenti. Grazie. Buon 2018 in sella

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