giovedì 22 febbraio 2018

A febbraio, tra gli alberi in fiore

Ci sono capitato quasi per caso, nel posto giusto al momento giusto, a scoprire ancora una volta che ti puoi documentare finche vuoi, poi parti con la scusa di visitare un lago (ma in realtà solo perché non puoi più restare fermo a lungo) e ti ritrovi sulla Route du Mimosa proprio quando la mimosa è in piena fioritura e, come se non bastasse, con un tempo stupendo, a metà febbraio.

Guidare sulle tipiche stradine francesi di cui è ben dotato l'entroterra della Côte d'Azur in una giornata di sole ma fresca, come solo d'inverno se ne incontrano, è già di per sé un ottimo traguardo. Farlo passando in mezzo a centinaia di alberi di mimosa in fiore, offre sensazioni inenarrabili. Così non tenterò nemmeno di raccontarvele ma mi limiterò a segnalarvi il percorso della Route du Mimosa e a darvi qualche consiglio circa le possibili soste.

Il giro è breve e lo riporto in questo itinerario: pur contando solo 130-150 km, a seconda di dove passerete e di quanto entrerete nel cuore delle città e dei paesi, senza fermarsi servono circa 3 ore e mezza - quattro per percorrerla, però percorrerla senza soste è, a mio avviso, uno enorme spreco di tempo e di energie.

Vediamo, allora il percorso, con le sue strade e le soste.


Grasse
Punto di partenza del nostro giro, Grasse è conosciuta in tutto il mondo per la lavorazione delle essenze e dei profumi.

Ci troviamo nel Département del Alpes Maritimes. In questa zona gran parte del territorio è utilizzato per la coltivazione delle piante da fiore e, oltre alla mimosa, sono rinomati i gelsomini e la rosa di maggio.
Consiglio d'arrivare il venerdì sera, in modo da essere già lì il sabato mattina, quando c'è uno dei mercati più rinomati della Provenza, da visitare prima di partire per Pégomas.


Grasse - Pégomas
Finita la visita al mercato, si può iniziare il giro, verso Pégomas, a una decina di km da Grasse. Possiamo scegliere di passare in una stradina stretta,  a tratti romantica tra alberi e muretti, lo Chemin da la Tourache, oppure su una strada già a due corsie ma sempre tra case e campagna, molto verde, uscendo da Grasse sull'Avenue Frédéric Mistral per poi passare sulla D609, Route d'Auribeau prima e Route de Saint-Jacques poi.

La strada proposta dal navigatore, attraverso Les Quatre Chemins è certamente più breve e rapida ma anche banale e trafficata. Da evitare.


Pégomas
Un piccolo paese in classico stile provenzale. Se lo si visita nel periodo giusto, cioè durante la fioritura della mimosa, non si può perdere la specialità locale, la Mimosette Brioche, una brioche alla crema pasticcera che la Boulangerie la Bannette, in Place Logis, prepara solo in questo periodo.


Pégomas - Tanneron
Lo spostamento a Tanneron è obbligato sulla Route d'Or, D309, una vera Strada da Moto, molto divertente e movimentata ma, soprattutto, immersa nel verde anzi, in questo periodo, nel giallo.
Giunti al confine del Département del Alpes Maritimes, entrando nel Var, la strada cambia nome e diventa D38, Cachore oppure Route de Pégomas, senza che la gradevolezza ne risenta.


Tanneron
Arrivate a Tanneron per pranzo e, se avrete prenotato per tempo, potrete pranzare al Café Restaurant des Voyageurs è sempre pieno imballato... un motivo ci sarà.

A Tanneron si tiene la festa della mimosa la prima domenica di febbraio.
In zona è possibile visitare alcuni vivai, acquistare ottimo miele e buonissimo formaggio.


Tanneron - Mandelieu La Napoule
Da Tanneron consiglio una capatina al Lac de Saint Cassien, non tanto per il lago in sé, quanto per la strada che vi ci porta. Giunti al lago si potrà proseguire costeggiandolo, mantenendolo a destra. oppure si potrà ritornare a Tanneron per proseguire su un'altra piccola bella strada che, in un eccesso di fantasia, all'inizio si chiama Route de Mandelieu e alla fine Route de Tanneron.


Mandelieu La Napoule
Ancora tanta, tanta mimosa e un altro dolce tipico: La Torta Mimosa ai frutti canditi di Provenza.

Mandelieu è nota per il Castello de La Napoule, un castello fortificato del XIV secolo che si affaccia sul mare e oggi sede di una fondazione artistica no-profit.


Mandelieu La Napoule - Saint Raphaël
Non tardiamo a ripartire: dobbiamo raggiungere Saint Raphaël finché c'è luce e consiglio di farlo dall'entroterra, attraversando il Col du Testanier, una trentina di Km su una strada nei boschi un po' impegnativa ma stupenda.


Saint Raphaël
Ecco, se ci siamo giunti con ancora un po' di luce, allora due passi nel porto, magari un aperitivo, prima di prendere posto nell'hotel, possono essere l'introduzione ad una cena che sia la degna coronazione della giornata.

Per il pernottamento mi sento di consigliare di spostarci a Frejus, dai prezzi più abbordabili e dal centro storico che propone un gran numero di ottimi ristoranti tipici.


Saint Raphaël - Sainte Maxime
Evitiamo il lungomare, che qui non è proprio una bella strada da percorrere a meno che non si voglia andare in spiaggia. Dopo aver fatto una colazione che ci permetta di fermarci ancora, più avanti, per un altro spuntino, attraversiamo Frejus verso ovest e prendiamo la D8, che diventerà D6 portandoci dolcemente verso il Col de Bougnon quindi a sud, fino a Sainte Maxime, sul mare.


Sainte Maxime
Due passi nel centro storico sono d'obbligo. Sainte Maxime è stata fondata circa nell'anno mille intorno al monastero intitolato al santo che le ha dato il nome, ed è rimasta a lungo un piccolo borgo di pescatori.

Il simbolo del paese è la Tour Carrée, edificata per difesa e oggi sede di un museo che, a leggere le recensioni in rete, pare essere più un'occasione perduta che da non perdere.


Sainte Maxime - Le Rayol Canadel
Questa volta il lungomare ce lo facciamo. E che lungomare! Saint Tropez, dall'altra parte del golfo, è un ottimo fondale per la nostra vista e, perché no? Anche per qualche foto.
Un giretto a Saint Tropez ce lo possiamo permettere, magari per una veloce seconda colazione in uno dei locali sul porto e per poi andarci a godere ciò che in altre stagioni sarebbe improponibile ma di cui d'inverno, in moto, si può solo godere: la Route des Plages, nota anche come Road 93. Si tratta della D93, appunto, che ci porta dapprima verso le più belle spiagge della zona e per poi salire ai 129 metri del Col de Collebasse, che ci permette di attraversare il promontorio. Una Strada da Moto da non perdere ma... d'inverno.
Dovremo solo essere attenti per non perderci il bivio per Tabarin Vergeron, a sinistra, altrimenti allungheremo, passando inutilmente da La Croix Valmer.
L'arrivo a Le Rayol è su una bella strada, scorrevole, ancora in collina.


Le Rayol Canadel
Qui troviamo il museo della mimosa: L'Odyssée des Mimosas nell'ambito del giardino botanico Domaine du Rayol, dove una visita guidata è assolutamente da non perdere ma bisogna prenotare sul sito www.domainedurayol.org.
Una volta ottenuta la prenotazione per la visita guidata, si potrà organizzare anche un pranzo, prima o dopo la visita.


Le Rayol Canadel - Bormes Les Mimosas
Raggiungiamo l'ultima tappa del nostro itinerario attraverso due colli, dei quali solo il primo è leggermente impegnativo. Ci porteranno a Bormes Les Mimosas attraverso panorami mozzafiato sulle isole di fronte a Hyères: il Col de Canadel e il più modesto Col de Barral.


Bormes Les Mimosas
Si tratta di un cittadina che spazia dal mare alla collina, dove si trova la sua parte più caratteristica, il villaggio in cui perdersi tra viuzze strette, piccoli negozi d'antiquariato e di prodotti locali.

Bormes è famosa per i suoi giardini, uno su tutti il Giardino Botanico con più di 85 specie tropicali tra cui alcune varietà di Fuchsia del Messico e una ricca collezione d'Ibisco.

Il nostro itinerario è concluso, non resta che dirigerci verso il prossimo giro!

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